I cittadini di Lucca, i pensionati al minimo e i giovani senza lavoro sono d’accordo nel “buttare” circa 200mila Euro nel pozzo senza fondo di Zingarolandia?
L’unica soluzione, è chiudere il campo nomadi e sgomberare gli abusivi. Tutto il resto è solo stupidità, non esistono compromessi su questo tema.
Tutto rinviato ad un tavolo politico, ovvero alla riunione di Giunta in programma martedì prossimo. L’incontro avvenuto questa mattina in Comune e che ha visto riunirsi i principali dirigenti, direttore generale Volpi in testa, per definire lo stato dell’arte sul campo zingari di via delle Tagliate, si è sostanzialmente conclusa con un’esposizione della situazione (grave) e delle opzioni possibili per superare i pericoli e le violazioni riscontrati durante i sopralluoghi dei tecnici comunali avvenuti nelle scorse settimane e messi nero su bianco in una relazione che da tempo giace sulle scrivanie dei principali responsabili di palazzo Orsetti.
Di certo c’è che servirebbero 178 mila euro (78 per la messa in sicurezza, 100 per ripristinare le strutture distrutte dagli ospiti del campo) per riportare alla normalità la situazione. Una cifra tutt’altro che trascurabile e che, oltretutto, si andrebbe a sommare alle centinaia di migliaia di euro già gettati al vento. I dirigenti dei vari settori – Sociale, Lavori Pubblici e Bilancio – hanno analizzato la situazione per oltre un’ora e messo in comune i dati a disposizione, il tutto alla presenza anche di alcuni assessori.
La palla torna ora nelle mani politiche, segnatamente della Giunta, che dovrà in qualche modo, presumibilmente con un compromesso tra le diverse posizioni che nei mesi sono emerse al suo interno, trovare la quadra. Anche da un punto di vista dell’impegno di spesa. Quello che appare probabile è che martedì molti assessori non saranno disponibili ad assecondare spese iin quell’ordine di grandezza senza concrete assicurazioni che si cambi davvero una volta per tutto il modo di gestire i rapporti con la comunità nomade presente in via delle Tagliate. Il malumore sulla questione zingari è forte in parecchi membri della giunta Favilla che vorrebbero un atteggiamento più deciso dopo tutto quello che è emerso. Sullo sfondo, sempre in tema di costi, rimane da chiarire anche l’effettiva capacità del Comune di impedire ulteriori sprechi. Dopo dieci anni sarebbe anche l’ora

